Da secoli le religioni e la mistica guidano l’uomo a staccarsi dai limiti fisici del suo corpo e della sua materialità per raggiungere un livello superiore, incorporeo e spirituale.
Ora notate quello che è successo alle creature di silicio. Negli anni 40 i primi elaboratori erano un tripudio di fisicita’. Occupavano stanze intere di circuiti, valvole, rele’ e condensatori. Scaldavano, erano rumorose, erano “materia”. Poi si sono raffinate…ecco arrivare i transistor, poi i microprocessori, ed ecco che il “corpo” delle creature di silicio diviene sempre piu’ snello…ora occupano poco spazio in una stanza…ora si avvicinano a noi. Ora sono sulle nostre scrivanie, scatoloni polverosi e sibilanti. Ecco ora divenire una piccola scatoletta che mi fa compagnia nel letto, adagiato sulle mie gambe, il portatile da cui scrivo. E ancora piu’piccoli dietro l’angolo. Sempre meno fisici, sempre piu’ potenti, l’esatto contrario di noi.
Fra non molto saranno piccolissimi, invisibili, degli insetti, immateriali e sempre piu’ vicini alla scintilla della coscienza.
E’ per questo che ci attraggono cosi’ tanto? Perche’ sono l’umanita’ realizzata? Perche’ arrivano dove noi vorremmo arrivare senza riuscire?